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mercoledì 28 gennaio 2015

Conflitto di interesse




- da mamma: dopo aver speso, per il corrente a.s., più di 800 euro in libri di studio per i miei figli, appoggerei senza esitazioni l’autoproduzione di testi, dispense ed ebook da parte degli istituti scolastici… 

- da illustratrice nel campo dell'editoria scolastica: NON SIA MAI!!! 

Come la mettiamo?


sabato 17 gennaio 2015

Fresco di stampa


Eccolo qui! 
È sempre piacevole ricevere fra le mani in anteprima, fresco fresco di stampa, il frutto di settimane di lavoro!
Edito da San Paolo, un Album da leggere, guardare e completare per ricordare nel tempo il giorno della Prima Comunione.
Dalla fine di questo mese in libreria... da regalare ai vostri bambini e amichetti in occasione del grande giorno!











Per una volta sono anche soddisfatta della stampa, fatta in Italia e con cura: dato per nulla scontato, come ben sanno i miei colleghi illustratori!  ;)


giovedì 8 gennaio 2015

Pencil


Ai miei figli vorrei insegnare ad avere sempre e comunque rispetto per ogni persona, per ogni fede, per ogni cultura.

A rifiutare con decisione ogni forma di violenza e prevaricazione.

Libertà di espressione? Legittima, sì, ma sono convinta che il limite esista: quando la libertà di espressione si spinge oltre e diviene offesa, si trasforma in violenza essa stessa.

Je ne suis pas Charlie.



mercoledì 18 giugno 2014

Illustrazione naturalistica e scientifica oggi: testo integrale dell'intervista

Ripescato nel mio archivio, vi riporto qui il testo integrale dell'Intervista sul tema dell'Illustrazione Naturalistica rilasciata lo scorso anno ad Anna Sustersic per ScienzainRete.



D - Il disegno naturalistico è nato come inevitabile compagno della ricerca naturalistica, testimonianza di mondi esotici e sconosciuti, collettore di particolari individuati dall'autore e unico modo per trasmettere informazioni sulla Natura permettendo di identificarne la varietà. Il disegno naturalistico è nato con la volontà di riprodurre nella maniera più oggettiva possibile un mondo nuovo che stava venendo scoperto. Oggi gli strumenti di cui si avvale la ricerca sono sempre più di tipo digitale, foto, video e computer grafica, oggi il disegno naturalistico svolge ancora un ruolo peculiare come strumento didattico/scientifico? 


R - Mi sono posta spesso questa domanda, riflettendo sul senso attuale della mia professione. È vero, oggi esistono mezzi apparentemente più oggettivi di riproduzione della realtà naturale e scientifica. 

Ho usato però di proposito l’avverbio “apparentemente”, poiché a mio parere le immagini offerteci tramite tali mezzi si rivelano il più delle volte insufficienti all’occhio della maggioranza del pubblico utente, a vari livelli, della divulgazione scientifica e naturalistica. 

Faccio un paio di esempi. 

1) Dal “micro” al “macro” cosmo (ossia tramite micro- e telescopi anche di nuova generazione) ci giungono immagini comunque artefatte, catturate utilizzando vari metodi di contrasto: i colori che vediamo in tali immagini non sono dunque in ogni caso necessariamente reali. La forma stessa degli elementi descritti risulta ai nostri occhi (parlo sempre riferendomi al grande pubblico) non sufficientemente distinta ai fini di cogliere la struttura degli elementi stessi. Ecco allora che per descrivere didatticamente la struttura di una cellula, di un atomo, di un corpo celeste, l’illustrazione è ancora mezzo privilegiato e insostituibile. 

In questo senso anche alcune Illustrazioni Anatomiche risultano didatticamente più efficaci delle fotografie; lo dimostra il fatto che in tutti i testi di anatomia per i corsi universitari le illustrazioni ricoprono tuttora oltre l’80% delle immagini interne. 


Cloroplasto (part.) - MEG per Jaca Book


2) Il fattore Tempo. 

Nessuno strumento di ripresa potrà mai restituirci l’immagine di un organismo o di un ambiente che non sono più. 

L’Illustrazione Paleonaturalistica è indispensabile ai fini di mostrarci ambienti ed esseri viventi animali e vegetali ormai estinti. Ricostruzioni in 3D e animate nascono sempre e comunque da un lavoro preliminare eseguito tramite accurate illustrazioni. 

Diciamo poi che spesso i nuovi strumenti di ricerca sono utilissimi alla migliore realizzazione delle illustrazioni. Da un grande numero di fonti fotografiche si ricava una sola illustrazione, quando non sono disponibili soggetti dal vero. Questo avveniva già in passato: prendiamo ad esempio “La Grande Flora a Colori” di Gaston Bonnier, illustrata nei primi anni del ‘900 con una tecnica singolare. Le piante venivano fotografate, ovviamente in bianco e nero, e dai negativi su vetro venivano fatte delle stampe molto chiare, appena visibili. Proprio su queste stampe erano poi apportate a matita alcune modifiche (come restituire freschezza a un fiore appassito, completare una foglia strappata… quasi un fotoritocco!) e infine dato il colore con acquarello o tempera. 

Dunque, a mio parere, sì, il disegno naturalistico (e scientifico) hanno ancora un… brillante presente e un altrettanto probabile futuro. 


da La Grande Flora - G. Bonnier



D - Le tavole di Maria Sybilla Merian e le antiche stampe naturalistiche evocano sensazioni particolari ed esercitano sul nostro immaginario romantico un fascino unico. Fotografie e disegni suscitano emozioni diverse? Perché? E cosa dà al disegno quel fascino particolare? 


R - Davanti a una fotografia di Frans Lanting si rimane a bocca aperta e anch’essa indubbiamente evoca qualcosa dal profondo. Quando la fotografia naturalistica diviene arte come in questi casi, credo che le emozioni generate siano molto simili. 

Penso che differente sia però l’impatto visivo. La fotografia è senza dubbio sempre più rapida (i termini “scatto”, “istantanea”, già ne rendono l’idea…) non solo nella sua realizzazione – anche se in realtà penso che per realizzare alcuni capolavori fotografici sia necessario un lavoro preliminare molto accurato – ma anche nell’atto di comunicare. 

Difficilmente davanti a un paesaggio naturalistico fotografico di Lanting, per rimanere sull’esempio precedente, ci soffermiamo a osservare i minimi dettagli come invece avviene davanti a una tavola di Robert Bateman, e lo stesso avviene per le antiche quanto suggestive illustrazioni della Merian: quanto ci attrae è la cura del dettaglio, la singola sfumatura… mentre nell’immagine fotografica della medesima pianta siamo forse più portati a cogliere la bellezza dell’insieme. 


Beccaccia - MEG per Jaca Book - Acquarello e tempera



D - Disegno e fotografia naturalistica hanno obiettivi comunicativi diversi? 


R - Mi riallaccio alla domanda precedente. Sì, in parte sì. Secondo me proprio per le differenti caratteristiche insite nei due mezzi. La fotografia di per sé mi sembra colga un attimo particolare di quel soggetto, animale o vegetale che sia; un fugace, unico, spesso affascinante aspetto della sua esistenza. 

L’illustrazione invece mi pare prolungare indefinitamente il suo essere completo nel tempo. 

Non solo a livello iconografico (è possibile ad esempio dipingere un albero simultaneamente nelle sue quattro stagioni, mentre per ottenere lo stesso effetto in fotografia sono necessari quattro differenti scatti eseguiti a grande distanza di tempo fra loro e montati in postproduzione), ma proprio – come dicevo prima – per quella particolare “lentezza” comunicativa che più facilmente ci porta a “conoscere” il soggetto nella sua forma ideale, nella sua essenza assoluta anziché relativa ad un istante. 


Stagioni - MEG - Acquarello e tempera



D - Quanto impiega a fare un disegno? 


R - Naturalmente dipende da vari fattori, quali la dimensione della tavola e la tecnica utilizzata. 

Una piccola tavola botanica richiede al massimo una giornata di lavoro, mentre per una grande ambientazione possono essere necessari anche quindici-venti giorni… parlando di tavole eseguite a mano. 


Carbonifero - MEG per Jaca Book - Acquarello e tempera



D - Le sue illustrazioni naturalistiche sono un ottimo strumento didattico per chi vuole osservare la Natura e d’altra parte richiedono all’autore la disponibilità a conoscerla e studiarla. Disegnare la Natura e i suoi abitanti è stato per lei didatticamente interessante? 


R - Assolutamente sì. Per quanto mi riguarda posso dire che fin da bambina amavo osservare e riprodurre istintivamente in disegno soprattutto gli animali. Iniziando la mia professione, al termine degli studi accademici, proprio come illustratrice naturalistica, mi sono veramente appassionata alle Scienze Naturali. Per una serie di circostanze non mi è stato possibile frequentare – come avrei desiderato – il relativo corso universitario, ma per ogni singolo soggetto da rappresentare fin da allora ho cercato di dedicare giornate di studio e confronto, al punto che un animale o un piccolo fiore divengono a un certo punto quasi… di famiglia!


Martora - MEG - Acquarello



martedì 8 aprile 2014

La natura con gli occhi del cuore





Un bellissimo concorso organizzato dal Parco dei Castelli Romani e dedicato a Maria Vittoria Croce, fine disegnatrice naturalistica prematuramente scomparsa.

La giuria, presieduta da Federico Gemma, ha scelto i quattro vincitori (terzo posto ad ex aequo): 
Stefano Scapolan,
Gaia Sorrentino,
Francesca Liardi e Marco Preziosi.

Potete ammirare qui le opere premiate.

Selezionate per la mostra ed esposte anche le mie due illustrazioni (che potete rivedere meglio qui e qui):





La mostra è visitabile (ingresso libero) fino a domenica 13 aprile 2014 presso le Scuderie Aldobrandini a Frascati.


lunedì 28 ottobre 2013

Disegnando in Città...

Sono finalmente aperte le iscrizioni ai Corsi per il Tempo Libero 2013-14 promossi dal Comune di Monza.
Fra i 300 approvati, anche il mio laboratorio di Disegno e Illustrazione. 

Viste le richieste differenti da parte di alcuni aspiranti corsisti, ho deciso di proporre un livello "basic" - per chi ha voglia di iniziare a "scarabocchiare" in compagnia le forme più semplici - e uno più avanzato per coloro che, già abituati a disegnare o dipingere, desiderano divertirsi impegnandosi in un progettino più articolato: dalla stesura di un semplicissimo storyboard alla creazione rigorosamente "handmade" di una piccola maquette di libro illustrato.

Per facilitare la partecipazione attiva di tutti i corsisti, i posti saranno necessariamente limitati.

Il corso, rivolto ad adulti e giovani, avrà inizio dopo le vacanze di Natale, domenica 19 gennaio 2014 alle ore 20:30: una dozzina di incontri di due ore ciascuno, in tutta semplicità... e, naturalmente, compiti a casa!

Dove? Presso la sala del Centro Civico di via Iseo 18 a Monza.

Per iscrizioni e info (costi e materiali): laborillustra@gmail.com

Vi aspetto!



venerdì 11 ottobre 2013

Mr. Big Sunday e due giorni da ricordare




Ore 14 di venerdì 4 ottobre: per la serie "Meteo-contro-Tutti", vanno in onda per il week-end le icone più nere con tanto di fulmini e segnali di allerta, ma ormai è deciso, da mesi, e si parte. Lasciando a casa, per precauzione, i più piccoli con i quali avevamo programmato di trascorrere qualche giorno di vacanza “extra”. 
Meta: Follonica, nel Grossetano; ufficialmente (io) per partecipare al Workshop di Paolo Domeniconi sull’illustrazione digitale, e ufficiosamente (Gio e A.) per accompagnarmi e visitare i dintorni. 
Il viaggio è più breve di quanto io ricordassi e di quanto il navigatore vorrebbe darci ad intendere: a suo parere dovremmo, infatti, proseguire per altri 40 Km per giungere a destinazione, ma fortunatamente riconosciamo l’uscita giusta all’ultimo momento e non ci caschiamo! 

Nelle ultime luci di una giornata cupa, ci appare il piccolo, delizioso villaggio che ci ospiterà. 
La mitica Teresa, finora “conosciuta” solo via e-mail, ci assegna la camera e io intravvedo i volti ancora anonimi dei pochi compagni di corso già arrivati in reception. 
Come da programma inizia a piovere, mentre con Gio ed A. andiamo, ormai buio, al supermercato più vicino a comperare poche cose necessarie. Poi ci raccogliamo nel grazioso appartamento: una cena frugale e, da parte mia, un po’ di emozione pensando a domani e molta nostalgia dei piccoli che sarebbero dovuti essere qui con noi. 


L'area comune interna al piccolo villaggio


Al risveglio, sabato mattina, il cielo è ancora minaccioso, ma è tonificante percepire il profumo dei pini marittimi e scorgere, dietro casa, un campo di ulivi… il mio Mediterraneo è questo. Facendo colazione vedo dalla finestra i primi movimenti intorno alla sala in cui si svolgerà il corso: è ora di salutare marito e figlia, raccogliere le mie cose e andare! 

Pronta per cominciare!


Lungo due tavolate disponiamo i nostri portatili accessiorati con le tavolette grafiche. Dalla mia postazione ho la fortuna di vedere tutti i volti… simpatici e giovanissimi. E, proprio di fronte, LUI, Mr Big Sunday, il nostro Maestro!


Da sinistra: Teresa, Sabrina, Ilaria, Morena,
Michele, Fabio ed Elisa

Il Prof... meditabondo!


Iniziamo a presentarci (accidenti, sono la prima…) mostrando i nostri lavori tradizionali e in digitale e cercando di motivare la nostra presenza qui… cosa cerchiamo? Lo scopo sembra unanime: colmare le tante nostre lacune nella conoscenza di un software (nato per tutt’altro) che usiamo tutti i giorni come fosse un pennello, per poter proseguire con più strumenti e competenza la nostra strada personale nel campo dell’illustrazione. 
Facile a dirsi… in quindici ore di corso… ma Paolo è fantastico e, sì, riesce a svelare ai nostri occhi un universo mai immaginato, dagli ostici profili colore per la stampa ai semplici comandi rapidi per lo zoom! 

Sono colpita dalle illustrazioni di molti e noto come i ragazzi, rispetto a noi “femminucce”, posseggano in genere molta più padronanza dell’anatomia artistica. Una lacuna “manuale” da colmare, mi propongo. 

Il clima è sereno, l’attenzione vigile, la nostra curiosità trascina tutto il gruppo per sentieri paralleli: Paolo ha risposte per ogni domanda e, se proprio non le ha, se le inventa sul momento… e naturalmente funzionano! 

Nella pausa pranzo ho il piacere di avere come ospite la dolcissima Toko, giunta qui da Barcellona, dove vive da qualche anno. Gio fa da interprete, oltre che da barman (un “italian coffee” per Toko con la moka rodata portata da casa), e ci scambiamo in inglese pareri sul corso e brevi racconti di noi. 

Nel pomeriggio lavoro intenso: creiamo i nostri primi pennelli personali partendo da varie textures sotto la guida di Paolo e li collaudiamo colorando qualche bozzetto. Fra prove e tentativi vari, ciascuno di noi riesce a creare almeno un pennello decente e utilizzabile… che nella nostra storia rimarrà sempre il Primo! 



Sparsi nelle foto: Paolo, Michele, Roberto,
Elisa R., Silvia, Fabio, Ilaria, Morena, Elisa M. e Toko


Fa buio e nemmeno ce ne accorgiamo, sforando di un’ora l’orario previsto per il termine della lezione di oggi. 
Diluvia e Gio preferisce non uscire a cena con gli altri corsisti. Lo ammetto, mi dispiace molto: so che sarebbe stata, questa pizzata, il momento “clou” della conoscenza reciproca, allentata la concentrazione delle ore di lezione. 
Ma va bene così: non ho visto A. per tutto il giorno e mi fa piacere ascoltare il racconto della sua giornata, della visita alla spiaggia sabbiosa e al piccolo borgo di Follonica, del suo incontro con una famigliola felina. Gio ha fotografato per me delle textures naturali e il mare che in questi due giorni non avrò il tempo di vedere, pur essendo a poche centinaia di metri.



  


Meraviglie locali...



Vorrei approfittare della serata in casa per riordinare la prima giornata di appunti, ma sono stanchissima: non ho più l’abitudine a stare a lezione così a lungo! 

Nella tarda serata e nella notte si scatena un vero diluvio. Il giorno seguente, domenica, sappiamo che tutt’intorno a noi molte aree sono alluvionate e che purtroppo vi sono anche delle vittime… 

Alle 8 con Gio la S. Messa a Santa Maria di Lourdes, una curiosa e indescrivibile (architettonicamente parlando) chiesa di Follonica. 
Prima di rientrare al volo per la colazione, do un’occhiata al mare, solo da lontano… ora è calmo e dorato, l’Isola d’Elba così vicina che sembra quasi di poterla toccare. So che là dietro è anche Capraia, di cui ho ricordi splendidi. 

Ore 9 e 15… tutti carichi per la nuova giornata di lezione. Continuiamo a sperimentare e riceviamo nuove illuminazioni dal Maestro, ci scambiamo conoscenze di “fotosciòp” (il… “programma che disegna per caso, ma lo fa bene”!) acquisite un po’ per caso negli anni, scoprendo che vi sono tante vie per ottenere risultati analoghi. 

Ormai tutti i volti che vedo intorno a me hanno un nome, una personalità e una storia: Silvia, Chiara, Fabio, Elisa, Silvia, Cristina, Sabrina, Roberto, Michele, Morena, Ilaria, Elisa, Toko e Teresa… so che li ricorderò tutti nei giorni a venire, ciascuno per un particolare o una battuta, un’immagine o una semplice informazione donata con semplicità. 
Mi serviva davvero questo scambio, dopo anni di lavoro in solitudine!

Primi esercizi

Roberto e Cristina


La sera arriva in fretta ed è il momento dei saluti. Qualcuno già riparte, altri – come me – lo faranno domattina. Il desiderio comune è di rivedersi e ripetere l’esperienza… il “Villaggio degli Illustratori” ha davvero un suo “perché”! 
Saluto gli ultimi rimasti nella sala: Ilaria, Cristina, Teresa… e naturalmente Paolo, bravissimo illustratore ed insegnante simpaticissimo e generoso che spero davvero di reincontrare! 

Gio ordina tre ottime pizze d’asporto e vengo a conoscenza della vena di follia dei miei cari: hanno fatto il bagno in mare sotto il cielo plumbeo e la temperatura da “tedeschi” di stamattina! Almeno avessero atteso l’occhiata di sole che ha scaldato un paio d’ore del pomeriggio! 

Ancora pioggia durante l’ultima nottata. L’ultima colazione nella casetta che sentiamo ormai nostra. Partiamo presto, sotto la solita pioggerella; non vedo nessuno dei compagni intorno… saranno già in viaggio o ancora a dormire? 


I pini nei pressi del villaggio


Uno sguardo ai bei pini e agli ulivi… so che l’aria di casa non sarà altrettanto densa di profumi e che da domani ricomincia la solitaria routine quotidiana. Ma con qualcosa in più. Come dice la mia amica Liza, quando si disegna insieme (soprattutto se, come aggiungo io, la compagnia è ottima) accadono cose misteriose! 

Un grazie a tutti: in particolare a Paolo, a Teresa che ha magistralmente organizzato e sopportato tutti noi e le nostre richieste :-), a Gio ed A. che mi hanno accompagnato… e alla “classe” intera. Senza dimenticare i mitici Nonni che si sono occupati di piccoli e grandi rimasti alla base.

A presto!



venerdì 6 settembre 2013

Contest "Illustra il sinapside"

Anche il mio Leopardus pardalis (nonché Ocelot) ha partecipato al contest "Illustra il sinapside" (QUI il link) lanciato da Andrea Cau sul suo autorevole blog "Theropoda".

Si trattava di ricostruire in vivo un animale, dato il suo scheletro. Ovviamente, il primo problema era riconoscere la bestiola... vivente o estinta?




Ecco il mio "animalo", vincitore a pari merito con l'Ocelot di Giulio Cecchi. 

Il perché e il percome, leggeteli direttamente sul POST di Andrea Cau!




sabato 22 giugno 2013

Illustrazione Scolastica, questa sconosciuta



Illustrazioni tratte da: Sulla via dell'ABC - Mario Mazza
Ed. La scuola, Brescia 


Nel corso dell’anno, l’attività professionale che mi occupa la maggior parte del tempo è l’Illustrazione per l’Editoria Scolastica. 
Un filone assai discusso, anche da gran parte degli stessi illustratori, quasi fosse necessariamente un’occupazione di serie B rispetto alla creazione di albi illustrati. 

È indubbio che si tratti di un settore differente, la cui importanza, però, meriterebbe di essere sottolineata con maggiore rispetto, sia da parte degli Editori che degli Illustratori, anche solo per il fatto che i libri scolastici sono sotto gli occhi dei nostri bambini sin dalla tenera età: da diversi anni, infatti, persino la Scuola dell’Infanzia propone veri e propri Album Operativi in sostituzione alle vecchie “schede” spesso disegnate e fotocopiate dagli stessi insegnanti. Ho scoperto da poco che esiste addirittura un nuovo filone di testi propedeutici rivolti ai piccolissimi utenti degli asili nido. Senza pensare che si possa arrivare ai... testi prenatali, credo comunque che l'Editoria Scolastica dovrebbe essere un canale privilegiato per trasmettere ai piccoli lettori le nozioni del "bello" anche sui banchi di scuola in cui trascorrono gran parte delle loro giornate. Molti bambini e ragazzi, purtroppo, conoscono l’illustrazione solo attraverso i testi scolastici, poiché non tutte le famiglie hanno l’attenzione di proporre loro altri libri illustrati.

Sfogliando negli ultimi anni i libri di testo dei miei figli, ho spesso notato una trascuratezza, una vera e propria sciatteria nella scelta delle numerosissime immagini; mi sono sempre chiesta il perché, finché non mi sono trovata a fare parte degli... addetti al lavoro e le mie riflessioni hanno assunto maggiore concretezza.



Lo scopo dell'Illustrazione Scolastica è abbastanza scontato, tuttavia ne ricordo qui gli aspetti principali.

Anzitutto, la memoria visiva è fondamentale, soprattutto nei primi anni di vita, per consolidare nella mente anche concetti astratti. La memoria visiva incide infatti sui nostri ricordi per oltre l'80%: le immagini restano impresse assai più delle nozioni ascoltate o lette. Ecco dunque che un'immagine a fianco del testo aiuta a memorizzare il testo stesso: è capitato a tutti di ricordare ancora oggi un brano studiato molti anni or sono proprio grazie a una "figura" di cui abbiamo ancora presenti i particolari e la posizione nella pagina.

In altri casi l'immagine è in sé necessaria proprio al fine della comprensione del testo: accade in particolare con le illustrazioni a corredo dei testi delle discipline d'area scientifica (matematica, geometria, scienze, geografia...): che forma ha un triangolo isoscele? Come è fatto l'apparato respiratorio? Come si rifrange la luce attraverso una lente? Come è strutturata una dorsale oceanica? Far proprie queste nozioni basandosi unicamente sul testo scritto sarebbe estremamente più faticoso per gli studenti di ogni grado d'istruzione, tant'è che anche nei saggi universitari l'illustrazione ha tuttora un'efficacia assai rilevante.

1. Illustrazione per Manuale di Discipline Scientifiche, Scuola Secondaria I Grado
2. Illustrazione per Manuale di Discipline Scientifiche, Scuola Secondaria I Grado


Ancora, l'illustrazione può essere essa stessa "esercizio", parte integrante della didattica scritta, come nel caso degli esercizi di varie discipline, dalla fonetica all'aritmetica:


3. Visualizzazione del segno "maggiore di".
4. Quanto fa?


In alcuni casi, come in molti albi illustrati, anche nei manuali scolastici il testo o l'esercizio sono inseriti nell'illustrazione stessa che ne diviene contesto, oltre che semplice contenitore:


5. Esercizi sulle quantità per la Prima Classe Primaria.


Avvicinandomi personalmente all'Editoria Scolastica ho scoperto come, almeno in Italia, esistano dei parametri piuttosto rigidi. Inizialmente, osservando alcuni disegni tracciati in modo davvero sommario, mi ero fatta l'idea che il "problema" principale fosse semplicemente la qualità dell'immagine dovuta al grado di abilità - o meno - dell'illustratore. Non pensavo vi fossero molti limiti di stile e di tecnica. In realtà la questione è assai più complessa e le richieste da parte degli Editori sono molto precise per questioni che hanno a che fare principalmente con la didattica, ma non solo...

Soprattutto per la Scuola dell'Infanzia, le caratteristiche del disegno devono rispondere a determinati parametri che indubbiamente condizionano anche il nostro stile personale. 
Di seguito le linee-guida che ho riscontrato lavorando per questo target con diversi Editori.

Le scene illustrate, quasi sempre su fondo bianco o - se richiesto - appena accennato, devono necessariamente contenere un numero molto limitato di elementi, i soli necessari a descrivere l'azione. I personaggi (e anche gli oggetti) devono nel limite del possibile vedersi interamente e non sovrapporsi l'uno all'altro. Ancora, i personaggi devono essere posti quasi del tutto frontalmente, prestando attenzione che gli arti stessi non si sovrappongano al busto o tra loro. È evidente come lo schema compositivo che ne risulta sia piuttosto statico.

Anche i lineamenti dei personaggi non sono sempre lasciati alla libera interpretazione dell'illustratore: capita che vengano fornite precise indicazioni su proporzioni ed elementi stilistici.
La tavolozza varia da Editore a Editore: alcuni pongono limitazioni più ferree (solo colori primari + verde, arancio, rosa; marrone solo per gli elementi naturali che lo richiedono), altri lasciano maggiore libertà all'illustratore.

La motivazione apportata dagli Editori rispetto a tali scelte è principalmente la leggibilità delle immagini da parte dei bambini: in pratica si tende a disegnare come si suppone farebbero i piccoli stessi. Personalmente non condivido totalmente questa linea di pensiero, ritenendo per esperienza che i bambini - anche piccoli - siano in grado di cogliere aspetti più complessi di quanto noi adulti crediamo: un bambino di quattro-cinque anni riesce a mio parere a distinguere e a riprodurre, per fare un esempio, il significato formale di una figura o di un animale in movimento con gambe/zampe che si incrociano o parti sovrapposte:

Disegno dell'Autrice - 5 anni

Anche la tavolozza utilizzata dai piccoli mi sembra estremamente varia, non limitandosi necessariamente ai colori primari:

Disegno di Laura, 4 anni

Per quanto riguarda la Scuola Primaria le limitazioni a livello compositivo sono inferiori, ma permane una generale richiesta di uniformità di stile e di tecnica.

Per la Scuola Secondaria ho notato la tendenza alla schematizzazione, fino a giungere ad uno stile grafico che sarebbe apprezzabile, per l'immediata leggibilità, se non arrivasse in talune pubblicazioni davvero ai limiti dello scarno:



La tecnica è un elemento che accomuna ormai l'Illustrazione Scolastica di tutti i gradi: possiamo affermare che le tecniche digitali siano utilizzate nella quasi totalità delle pubblicazioni italiane del settore. In questo caso credo che la scelta non sia esclusivamente editoriale: in un campo in cui le "correzioni" sono relativamente frequenti (le illustrazioni sono sottoposte a diversi "giri" di approvazione - dalla redazione all'eventuale commissione pedagogica), è ovvio che si privilegi una tecnica in cui sia meno invasivo e più rapido apportare modifiche.

6. Manuale di Lingua Inglese - Scuola Primaria

I compensi sono relativamente uniformi e variano sostanzialmente aumentando per grado di istruzione, più che da Editore a Editore.
Un lato molto positivo di questo settore della nostra professione è che consente una relativa continuità e la possibilità di una programmazione almeno stagionale.
Vissuta con dedizione e un minimo di passione, è un'attività al contempo divertente e arricchente, offrendo la possibilità di approfondire svariati argomenti.

In realtà è un campo professionale impegnativo che necessita, da parte dell'illustratore, molta elasticità e disponibilità ad adattarsi. 
Proprio perché, come scrivevo all'inizio, ritengo che l'Editoria Scolastica sia però a tutti gli effetti una via di trasmissione privilegiata non solo del sapere, ma anche dell'educazione alla bellezza, la mia riflessione è volta:
-  a comprendere, sondando se vi fa piacere anche il vostro pensiero a riguardo, fino a che punto sia impossibile, da parte degli Editori "osare" qualcosa in più a livello stilistico, avvicinandosi maggiormente al panorama contemporaneo dell'Illustrazione dell'Infanzia pur mantenendo le imprescindibili finalità didattiche e le relative caratteristiche di leggibilità;
- a valutare quale sia il limite "etico" nell'indicazione (che in taluni casi rasenta l'imposizione) di elementi stilistici magari in contrasto con la personalità dell'artista cui viene affidata l'esecuzione;
- a cogliere, infine, il rischio di un vero e proprio appiattimento dell'offerta, irrigidita su schemi uniformi che forse varrebbe la pena provare a variare.

Illustrazione di Massimiliano Longo per Editoria Scolastica
Illustrazione di Paolo Domeniconi
Illustrazioni di Silvia Raga per la Scuola dell'Infanzia
Illustrazioni di Anne Crausaz (particolari)

Vi lascio dunque con questi quesiti e con le fresche immagini qui sopra, sperando che anche qualche Insegnante ed Editore vogliano donarci la loro preziosa opinione!


(Illustrazioni numerate da 1 a 6: 
M.E. Gonano per 
Zanichelli, Giunti Scuola, Raffaello Editrice.
TUTTI I DIRITTI SONO RISERVATI).