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lunedì 2 dicembre 2013

I Re Magi a Caravaggio


Inseguendo i Re Magi che inseguono una stella - anzi, in questo caso almeno dieci stelle - eccoci a Caravaggio. Da sabato 7 dicembre. Inaugurazione della mostra domenica 8 dicembre alle ore 17.


Con un grazie particolarissimo a Fabio Facchinetti e Roberto Gallon.






Nell'ambito della mostra, vi segnalo anche il laboratorio creativo per i più piccoli, tenuto dal vulcanicissimo Fabio Facchinetti domenica 15 dicembre alle ore 16, sempre al PAPA JOE (via Roma 22) di Caravaggio.


giovedì 27 giugno 2013

I Re Magi a Brugherio




Direttamente dalle mani di Roberto Gallon, ideatore di tutta l’iniziativa, lunedì scorso ho ricevuto una “scintillante” copia del libro “I Re Magi a Brugherio”. 

Il volume raccoglie 21 fra racconti e poesie scritti da alunni dell’Istituto Comprensivo di Brugherio, scelti fra 80 partecipanti al concorso letterario che aveva per tema il Viaggio dei Re Magi. Per la storia, fra leggenda e realtà, delle reliquie dei Magi a Brugherio, vi rimando alla relativa pagina del sito del settimanale “Noi Brugherio”.

L’illustrazione di 10 racconti è stata affidata agli illustratori "sarmediani" del W.A.I. - Week End Artistici Itineranti (con un paio di new entries!) e ne è nata una piccola, fresca e imprevedibile pubblicazione. 

Illustrazioni di
F. Facchinetti, S. Gessaga, L. Costanzi,
I. Christandl, I. Mozzi, S. Selici, M.E. Gonano,
C. Buccheri, N. Ugliano, R. Bossù

Degni di nota, per la loro consueta profondità, i commenti di suor Maria Gloria Riva a ciascuna illustrazione.

Qui le iniziative che hanno accompagnato fra maggio e giugno la celebrazione del Quattrocentesimo anniversario della Traslazione delle Reliquie a Brugherio.










lunedì 27 maggio 2013

Di Lupi, Piombo e Maestre


Da bambina avevo un Lupo. 
Non un cane-lupo, ma un Lupo vero, di quelli che ululano alla luna piena, e chi ha la ventura di ascoltarli sente vibrare nel profondo ancestrali paure di notti oscure e sinistri scricchiolii e belve predatrici. 
Da bambina avevo un Lupo, sì… credo che fosse giunto a me da cucciolo e con me cresciuto, indipendente e fiero nel carattere, ma leale negli affetti. 

Aveva un nome: Lupasky (no, non c’entra con Diana e segreti), che alle mie orecchie di bambina suonava giusto un po’ siberiano. 
Lupasky trascorreva gran parte del pomeriggio e della notte scorrazzando nel giardino condominiale, non essendo certo ospite idoneo per un appartamento di città, però ogni giorno veniva a scuola con me. Docile, camminava al guinzaglio, al mio fianco e ben accetto ai miei compagni di tragitto. 



Ho tuttavia la sensazione che ai loro occhi, e a quelli dei passanti, la scena apparisse così: 



Sorvoliamo su questo particolare. Del resto, chiunque di voi notasse per strada una bambina di dieci anni camminare con un guinzaglio penzoloni alla mano, potrebbe semplicemente pensare che 

a) la bambina possieda un normalissimo cane e l’abbia slegato per qualche istante dalla catenella del guinzaglio permettendogli di fare una corsetta nel prato lungo la strada; 

b) la bambina possieda un vero Lupo tutto suo. 

Inutile ribadire che il mio caso fosse il b), anche perché non ho mai avuto un cane. 


A scuola Lupasky era educatissimo. Si accucciava quieto ai piedi della mia sedia e approfittava per farsi una siesta, riprendendosi dalla fatica delle lupose scorribande notturne. All’intervallo si svegliava con qualche sonoro sbadiglio, mostrando tutta la sua ragguardevole dentatura e accettando di buon grado qualche merendina dai miei compagni. 



La Maestra Pinuccia chiudeva un occhio; l’importante era che Lupasky non disturbasse le lezioni e che non gironzolasse libero per l’aula e i corridoi. 
Qualcuno, del resto, avrebbe potuto spaventarsi o fare rimostranze. 


9 maggio 1978. 
Non ricordo se stessimo svolgendo aritmetica, italiano, oppure storia o geografia... 
Il bidello bussò alla porta; all’”avanti” della Maestra Pin, le si avvicinò e sussurrò qualche parola con lo sguardo più serio del solito. 
La Maestra ci spiegò che era arrivata una circolare con l’annuncio dell’uccisione di Aldo Moro e l’indicazione di abbassare a tre quarti tutte le tapparelle delle aule, in segno di lutto. Il silenzio scese in classe insieme agli scuri. 
La maestra Pin ci parlò di quegli “anni di piombo” che stavamo attraversando e noi ascoltavamo ammutoliti. 
Solo Lupasky, irrequieto, si agitava un poco ai miei piedi; la catenella del guinzaglio sferragliava fastidiosamente sfregando sulla gamba metallica della sedia. 

“Maria Elena, porta fuori il cane”. 

Mi alzai e accompagnai Lupasky fuori dall’aula, assicurandolo a un pomello degli appendiabiti in corridoio, poi rientrai in classe, un poco imbarazzata a causa del rimprovero. 



A distanza di anni provo ancora grande ammirazione per l’apertura, la modernità e la prontezza di spirito della mia amatissima Maestra. 

Eppure non mi spiego come abbia potuto scambiare un fiero Lupo siberiano per un comunissimo cane.



mercoledì 15 settembre 2010

martedì 15 settembre 2009

Le Immagini della Fantasia 2009

Quest'anno nella sezione Allievi de "Le Immagini della Fantasia" (XXVII edizione) anche una mia illustrazione. Per chi non riuscirà a vederla dal vivo, eccola qui:


Il tema di questa edizione è l'Oceania con i suoi racconti e miti aborigeni.