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domenica 5 maggio 2019

Il Mistero Pasquale


Storia di una vetrata... realizzata in ricordo del 50° di consacrazione della chiesa di San Fiorano a Villasanta.


Il progetto







In lavorazione a cura del M. Mariano Cavenago




La posa (2 maggio 2019)



Primo colpo d'occhio. Lo so, è a rovescio 🤨... diciamo che è una lunga storia!






I progetti partecipanti al concorso






GIOVEDÌ SANTO

In basso al centro sta l’EUCARISTIA, Cristo pane che si dona e si spezza per noi;
accanto, la LAVANDA dei piedi, cioè il Cristo schiavo per amore;
l’acqua che sgorga abbondante dall’anfora anticipa inoltre i riti della notte di Pasqua.
Il colore rosso sul fondo simboleggia Cristo che si fa amore fino alla morte.


VENERDÌ SANTO

Al centro di tutta la vetrata si staglia la CROCE che attraversa i tre giorni del triduo trasformando la propria essenza nei tre momenti del mistero pasquale. Il suo legno si schiarisce via via che si sale verso l’alto.
La Croce ha le sue radici nel pane spezzato del giovedì e cresce come un tronco d’albero lungo il venerdì della Passione.
È legno di morte in cui però scorre linfa di vita e di salvezza, il sangue di Cristo, che vediamo affiorare in queste gocce come da feritoie.
Il colore del fondo ci riporta al viola liturgico della quaresima e della penitenza.


Il braccio orizzontale della croce segna il passaggio dalla morte alla vita. 
È l’attimo misterioso, 
l’ultimo istante del SABATO DEL SILENZIO,
il primo della domenica di Pasqua.


PASQUA DI RISURREZIONE

La Croce-albero dona finalmente i suoi germogli di vita: Cristo è RISORTO, è VIVO, ha vinto la morte!
Nel cielo azzurro cangiante, immagine della promessa vita eterna, risplende il SOLE della risurrezione.
Le FOGLIE D’ULIVO che germogliano dai rami simboleggiano la nuova alleanza fra cielo e terra.
All’estremità superiore, la croce attraversa il cielo ormai bianca, candida, trasfigurata in una luminosa strada… Cristo: la VIA.





































martedì 8 aprile 2014

La natura con gli occhi del cuore





Un bellissimo concorso organizzato dal Parco dei Castelli Romani e dedicato a Maria Vittoria Croce, fine disegnatrice naturalistica prematuramente scomparsa.

La giuria, presieduta da Federico Gemma, ha scelto i quattro vincitori (terzo posto ad ex aequo): 
Stefano Scapolan,
Gaia Sorrentino,
Francesca Liardi e Marco Preziosi.

Potete ammirare qui le opere premiate.

Selezionate per la mostra ed esposte anche le mie due illustrazioni (che potete rivedere meglio qui e qui):





La mostra è visitabile (ingresso libero) fino a domenica 13 aprile 2014 presso le Scuderie Aldobrandini a Frascati.


venerdì 22 novembre 2013

Eden: c'è paradiso e paradiso



Il Concorso per il Calendario Tapirulan 2014, per questa edizione dal tema “Eden”, mi ha dato l’occasione per qualche piccola riflessione. 

Le illustrazioni proposte possono essere collocate, a livello di lettura tematica, in due categorie: 

- Eden come luogo della tradizione biblica (Gn 2), il cosiddetto Paradiso Terrestre, dimora della neo-creata umanità; 

- Eden visto come pura esperienza positiva, personale o collettiva, slegata dall’originario contesto biblico. 

Nell'ambito della seconda chiave di lettura, le possibilità erano ovviamente libere e infinite: "Eden per me è…"  ciò che più amo, la condizione in cui mi percepisco totalmente e serenamente "me stesso", la massima realizzazione e pienezza di sé. 

Riguardo all’interpretazione più classica, invece, ho colto una diffusa ignoranza (... non-conoscenza!) circa il tradizionale mito del Giardino dell’Eden. Questo da un lato non mi ha stupito, poiché accade purtroppo molto spesso, soprattutto quando ci si addentra nella sfera religiosa e in particolare cattolica, ma mi ha fatto comunque pensare a quanti "luoghi comuni" lasciamo correre quotidianamente. 
Ogni illustrazione partecipante era, come è noto, accompagnata da una nota dell’Autore che ne motivava la scelta iconografica. Non ho i numeri alla mano (le ho lette tutte, senza ahimè contarle), ma posso assicurare che davvero molte, fra le immagini legate al tema dell’Eden biblico, partivano da presupposti errati, rivelando molta confusione riguardo al Paradiso Terrestre. 

Qualche esempio. 

- Confusione tra l’Eden (Paradiso Terrestre, appunto: il creato vergine, la Terra delle origini descritta come splendido giardino) e il Paradiso escatologico, realtà che per il credente attende l’uomo redento dopo la morte. 

- Come conseguenza a questa prima svista, nasce l’erroneo abbinamento Eden – Inferno… mentre è ovvio che non abbiano nulla a che fare l’uno con l’altro: l’Inferno è in contrapposizione al Paradiso, non all’Eden. 

- Confusione tra l’Albero della Vita (descritto in Gn 2, 9 come posto da Dio al centro del “giardino”) e Albero della Conoscenza del Bene e del Male (sempre Gn 2, 9). Non sono in realtà la stessa cosa: il primo è simbolo d’immortalità, il secondo rappresenta la facoltà di decidere da sé cosa sia bene e cosa sia male. 
In questo prezioso simbolo sta il senso di tutto ciò che avviene in seguito. Dio, che ha in sé la chiave del Bene e del Male, dona all’uomo appena creato la possibilità di vivere eternamente secondo la bontà del suo precetto chiedendogli di fidarsi e, tuttavia, lasciandolo libero. L’albero non è nascosto, è lì. Dio è trasparente, non nasconde parte di sé alla sua creatura, le chiede solo – come un padre chiede al figlio piccolo – di fidarsi della sua sapienza. L’uomo (è ciò che accade a ciascuno di noi, fin da bambini, quando appunto ci ribelliamo alle indicazioni del papà o della mamma che pure agiscono per il nostro bene!) rivendica il diritto di decidere da sé cosa è bene per se stesso e agisce di conseguenza, dando luogo alla disarmonia dell’universo intero… è una catena. Dal primo “no” della nostra coscienza personale, simboleggiato in Genesi dalla raccolta del frutto, nasce il conflitto permanente, la vita disarmonica dell’umanità intera (dalle piccole incomprensioni domestiche agli atti criminali, fino alle guerre, alla fame collettiva e alla disastrosa mancanza di rispetto per il nostro stesso pianeta). 
Esistono, in sintesi, leggi primarie – condivisibili anche dai non credenti o dai fedeli di religioni differenti dal Cristianesimo - che non possono essere violate senza causare una catena di situazioni negative per l’umanità. 

- Confusione, infine, tra l’Albero stesso della Conoscenza del Bene e del Male, di cui sopra, e un inesistente quanto fuorviante “Albero della Conoscenza” (punto). Diverse note degli Autori concorrenti fanno, infatti, riferimento ad un presunto divieto, da parte di Dio (leggi: Chiesa) all’uomo, di conoscere la realtà, di avvicinarsi alla cultura, quando per secoli la cultura è stata tramandata con pazienza infinita proprio attraverso i manoscritti nei monasteri (cattolici e non). Ragione (conoscenza, cultura) e Fede sono complementari e necessarie, entrambe, a comprendere con pienezza – fin dove giunge il limite umano – la realtà della nostra vita. E Dio nessun veto ha mai posto in tal senso, anzi: sempre in Gn 2, 19-20, proprio Dio lascia che sia l’uomo a “dare il nome” a ciascun essere vivente della Terra (possiamo ampliare il concetto ad ogni realtà), ossia a conoscerlo, “catalogarlo”, prendersene cura a propria discrezione. Simbolo, questo, della primordiale "scienza" umana, destinata a crescere nel progetto stesso di Dio. 
Qualsiasi ostacolo storico alla conoscenza intesa come uso dell'intelligenza e della cultura è a sua volta frutto di un egoismo umano (in sostanza, il tentativo di singole coscienze, o cerchie ristrette, di mantenere controllo e potere sul resto dell'umanità) e non certo di una volontà divina.


San Girolamo nel suo studio -
Domenico Ghirlandaio


Lascio ad altri il compito di commentare le scelte stilistiche della giuria del concorso; mi premeva solo fare un po' di luce, nel mio piccolo, su questi equivoci "paradisiaci"... 
Approfitto, invece, per ringraziare tutti coloro che hanno apprezzato il mio solitario e silenzioso Adamo!

Alla prossima sfida...

Una delle tante versioni preliminari
della mia illustrazione "Tempo di scelta".
Acrilico e matita su carta.





giovedì 7 novembre 2013

Eden


Dopo un... sofferto fai-e-disfa, degno della Creazione in sei giorni, al settimo avevo infine spedito la mia illustrazione al concorso per il Calendario Tapirulan 2014, dal tema: "EDEN". 

Mi è uscita, chissà perché, con un nonsoché di surreale...

La trovate a pagina 4 dell'esposizione online, fra altre 750 e più opere, di cui molte davvero belle.
Entro il 20 novembre, 40 di queste illustrazioni saranno selezionate per la Mostra annuale e 12, fortunatissime, per il Calendario.

È possibile commentare l'immagine direttamente sul sito di Tapirulan, a questo link:

http://www.tapirulan.it/concorso-calendario/450/498/4911#.UnuUYyihhQc



venerdì 6 settembre 2013

Contest "Illustra il sinapside"

Anche il mio Leopardus pardalis (nonché Ocelot) ha partecipato al contest "Illustra il sinapside" (QUI il link) lanciato da Andrea Cau sul suo autorevole blog "Theropoda".

Si trattava di ricostruire in vivo un animale, dato il suo scheletro. Ovviamente, il primo problema era riconoscere la bestiola... vivente o estinta?




Ecco il mio "animalo", vincitore a pari merito con l'Ocelot di Giulio Cecchi. 

Il perché e il percome, leggeteli direttamente sul POST di Andrea Cau!




giovedì 20 settembre 2012

Mal (d'Estro) comune... mezzo gaudio... in Collettiva !


Due delle mie tre illustrazioni (di cui avete già visto qualche piccolo particolare qui nel blog) selezionate per la Mostra Collettiva organizzata, a partire dal 3 ottobre, da Mal d'Estro Edizioni presso le suggestive Officine Cantelmo di Lecce. Il tutto in occasione della presentazione dei libri vincitori del concorso "Ho il Mal d'Estro".
Le illustrazioni fanno parte del progetto "Il mio fratellino speciale", piccola storia, tenera ma "scomoda", nata da emozioni reali.





martedì 13 dicembre 2011

Battello a Vapore 2011: fra i Non Classificati...

A giochi ormai da un pezzo conclusi, voila le quattro illustrazioni nate per il Concorso Battello a Vapore 2011. 
Malgrado siano tra le centinaia escluse, mi sono care per una ragione soprattutto: non fosse stato per l'incoraggiamento di Liza e Ale, non avrei nemmeno osato partecipare.
Grazie dunque a queste geniali amiche di . . .  tastiera e pennello.


Il Meraviglioso Mondo di Oz (copertina)


Attraversando il fiume


Il Meraviglioso Oz



La Fuga di Oz